Questo libro tratta un tema scottante, in special modo in questo periodo: quello dell’arrivo di migranti sulle coste italiane e del ruolo delle ONG hanno in questo processo. Elena Stancanelli, autrice di svariati romanzi e racconti, e collaboratrice di vari quotidiani tra cui La Repubblica (clicca qui per saperne di più) decide un giorno di imbarcarsi su una di queste navi.

Recensione: “Trilogia della città di K” di Ágota Kristóf
Trilogia della città di K è un romanzo particolare, straziante e molto duro, ambientato in un paese rurale durante una guerra. Protagonisti sono due gemelli che vengono portati nella Piccola Città (non ci sono nomi in questo romanzo) a stare con la nonna, perché la madre, nella Grande Città, non aveva più di che sfamarli. La città di K. sta per cadere in mano all'esercito nemico e in campagna i gemelli hanno più possibilità di sopravvivere.

Recensione: Piccole cose da nulla di Claire Keegan
Piccole cose da nulla è una piccola perla, che partendo da piccole cose quotidiane, apparentemente insignificanti, condivide con noi un messaggio di grande umanità. In un mondo di egoismo, vanità, corsa al denaro e alla fama, finta perfezione, le piccole cose da nulla di Claire Keegan ci donano un po' di speranza che si possa, ancora, ritornare umani.

Recensione: Trilogia Millennium: il capolavoro di Stieg Larsson
La trilogia Millennium è composta di tre romanzi, uno più bello dell'altro che mi hanno conquistata fin dalle prime pagine. Larsson mi ha conquistata con la sua grande capacità di creare storie di grande fascino e intrecci non banali, personaggi indimenticabili e vicende piene di suspense. I temi trattati, inoltre, sono di grande importanza e attualità.

Recensione: “Fedeltà” di Marco Missiroli
Fedeltà di Marco Missiroli tratta un tema che ha toccato moltissimi di noi, se non tutti, accendendo una riflessione su qualcosa di importante che riguarda ciascuno di noi: cosa significa essere fedeli?

Recensione: “Viaggio segreto a Lhasa” di William M. Mcgovern
Viaggio segreto a Lhasa è il resoconto di un viaggio particolarissimo portato a termine dall'antropologo, avventuriero e studioso del Buddhismo William McGovern nel 1923. A quei tempi il Tibet era un territorio chiuso agli stranieri, in particolar modo agli occidentali. Mcgovern parlava correntemente 12 lingue e non si esclude che ci si sia ispirati a lui per il personaggio di Indiana Jones.

Recensione: “Dio di illusioni” di Donna Tarrt
Dio di illusioni è il folgorante esordio di Donna Tartt (la scrittrice de Il Cardellino per intenderci). Ed è folgorante sin dalle prime pagine, anzi, sin dalle prime righe:
LARA

Leggo sempre e ovunque, mi faccio trasportare dalle storie e divento più ricca e più vera ogni volta.

